BOT
Buoni ordinari del tesoro. Le “superstar” tra i titoli di Stato (che sono gli strumenti con cui lo Stato chiede i soldi in prestito ai cittadini). I BOT sono titoli senza cedola: chi li compra, allo scadere di una data prefissata, riceverà i suoi soldi indietro aumentati degli interessi, ma fino a quel momento non verrà distribuita alcuna somma parziale. La durata dei BOT può essere trimestrale, semestrale o annuale.
Erano fino a pochi anni orsono l’investimento principe dei risparmiatori italiani: la scadenza breve, la sicurezza ( prestare soldi allo Stato dà più garanzie che prestarli a chiunque altro) e soprattutto gli alti interessi li avevano resi un affare semplice e redditizio anche per l’investitore meno esperto. Chiaramente, a indebitarsi era lo Stato. Oggi la situazione è cambiata a causa del crollo dei tassi d’interesse, ma il BOT continua a rappresentare la pietra di paragone di ogni investimento, e periodicamente torna a far gola ai risparmiatori.
